Servizio fotografico di matrimonio ecosostenibile. Si può!

Negli ultimi tempi si sente sempre più spesso parlare di cambiamento climatico, di green economy e di quanto sia diventato urgente agire per fare qualcosa di concreto per migliorare la situazione sempre più compromessa dell’ambiente. La maggior parte dei governi del mondo stanno attivando azioni per invertire la tendenza attuale verso una maggiore sostenibilità.

Progressivamente anche la sensibilità dell’opinone pubblica globale e dei vari settori produttivi stanno prendendo sempre maggiore consapevolezza e adottando strategie per dare un contributo concreto verso un futuro più green.

Anch’io, come cittadino e come professionista operante nel settore della fotografia, mi chiedo spesso cosa posso fare per dare il mio piccolo apporto in questa direzione.

Ecco alcune considerazioni.

Fotografia di matrimonio: qualcosa per l’ambiente

si può fare

Prima di parlare di possibili azioni specifiche, occorre fare una piccola premessa che riguarda il settore in generale. La fotografia, dalla sua invenzione, ha sempre avuto come condizione di esistenza uno strettissimo rapporto con i processi chimici connessi allo sviluppo dei negativi e alla stampa.

Una filiera che produce rifiuti di lavorazione con un potenziale impatto inquinante molto elevato che, se non trattati e smalti in maniera adeguata e responsabile, rischia di produrre grossi danni all’ambiente.

E’ indubbio che l’avvento del digitale, con la “sostituzione” del materiale sensibile in pellicola con i sensori elettronici ha, almeno in parte, ridotto questo impatto. Anche per quanto riguarda la stampa, l’introduzione di nuove tecnologie e procedimenti non tradizionali, hanno contribuito a contenere le conseguenze negative sull’ambiente. Per fare una valutazione più articolata, occorrerebbe anche capire meglio quanto le tecnologie sostitutive a cui ho fatto cenno poco fa, siano effettivamente meno dannose per l’ambiente.

Parlando invece degli album che ospitano le fotografie, anche in questo ambito sarebbe auspicabile fare scelte che riducano l’impatto ambientale di questa filiera. Ad esempio i tradizionali album in pelle o in materiali plastici poco eco-friendly, possono essere sostituiti da:

  • ecopelli che soddisfino i requisiti previsti dalle norme UNI a proposito dei criteri per la definizione delle caratteristiche di prestazione di cuoi a ridotto impatto ambientale, nel rispetto di valori limite di specifici indicatori come ad esempio il consumo di acqua, di prodotti chimici, di rifiuti prodotti, ecc.;

  • materiali naturali come il cotone, il lino, la canapa, la Iuta, il sughero, la paglia o altri quasi inaspettati come il filato di ortica, cocco, ginestra o ibisco.

  • materiali riciclati che non comportino nuove produzioni ma il riutilizzo di oggetti già esistenti che se non gestiti avrebbero un’alta possibilità si venire dispersi nell’ambiente provocando altri problemi di smaltimento.

Album fotografici di matrimonio ecologici senza rinunciare all’estetica, in moltissimi casi molto più gradevole rispetto ai classici album fotografici in pelle di cui parlavo prima che, soprattutto aprano verso una nuova visione: quella dell’economia circolare.

Una modalità di produrre e consumare con il fine primario di rendere i prodotti quanto più possibile duraturi ed efficienti e, di conseguenza, limitare drasticamente la produzione di rifiuti. Nella quale viene gradualmente ridotto l’impiego di nuove materie prime e delle risorse per estrarle e lavorarle e quindi anche un risparmio di energia, tema quest’ultimo di grande attualità. Attraverso il riutilizzo o il riciclo dei prodotti che hanno assolto il loro scopo primario è possibile fornire loro nuova vita grazie alla trasformazione del rifiuto in materiali da utilizzare nuovamente, oppure tramite il recupero, ottenendo dalla dismissione nuovo materiale secondario, oppure nuova energia.

Insomma.., segnali positivi iniziano ad emergere. Il percorso è lungo e complesso ma sembra che le cose stiano cambiando abbastanza rapidamente e, fortunatamente sembra che una nuova consapevolezza possa condurci nella direzione di quella che viene chiamata transizione ecologica, verso un futuro più responsabile nei confronti dell’ambiente che popoliamo e che per troppo tempo abbiamo maltrattato.

In fondo ciò che conta è la volontà di cambiamento e l’avvio del cammino…, no?

album-matrimonio-ecologico

Per una “sostenibilità umana” della fotografia di matrimonio

Come dicevo poco fa, anch’io sono sensibile al rispetto dell’ambiente e, nel mio piccolo, cerco quotidianamente di far entrare nella prassi quotidiana di vita e di lavoro il concetto di sostenibilità nella sua accezione più ampia e nel paragrafo precedente ho ragionato velocemente sugli aspetti (forse) più immediati che vengono suscitati dall’evocazione del tema della sostenibilità, ossia quelli connessi all’ambiente.

Parlando di Fotografia di Matrimonio sostenibile, mi sta a cuore però provare anche a riflettere su una prospettiva di sostenibilità forse non ordinaria – … e probabilmente a prima vista anche un po’ strampalata 🙂 – ma a mio avviso ricca di suggestioni. Quella che io chiamo “sostenibilità umana”.

Qui si apre un mondo.

Provo a spiegarmi meglio.., avere a cuore i temi di cui stiamo parlando e il desiderio di organizzare un matrimonio ispirato ad essi non significa “solo” nutrire una preoccupazione sociale nel rispetto dell’ambiente e di limitare il più possibile l’impatto delle nostre scelte su di esso, ma anche assumersi la responsabilità individuale nei confronti della propria felicità. Obiettivo che senza dubbio può venire avvicinato da un comportamento rispettoso della Terra sulla quale viviamo e del prossimo, ma che viene (sperabilmente) raggiunta anche occupandosi del proprio cuore, della propria anima e propri desideri. Sono certo che una persona serena, “risolta” e in pace con se stessa non fa danni ne all’ambiente ne a sé stessa.

Sono due aspetti che vanno di pari passo.

Ci tengo a dire inoltre che non desidero fare filosofia spicciola ma suggerire un approccio che prende in considerazione l’opportunità di dedicare tempo e avere cura di un momento della vita così importante come le nozze, anche e soprattutto dal punto di vista emotivo.

Per darti brevemente un’idea di quello che intendo, a mio avviso, un servizio fotografico di matrimonio sostenibile dovrebbe essere un’esperienza a “propria misura”, verso la quale affacciarsi con piacere e desiderio di viverla. Un servizio fotografico che rispecchia le persone fotografate, il loro modo di essere che si manifesta nei gesti e nelle espressioni e produce immagini in cui riconoscersi. Quando sono state scattate e in futuro.

Come fare?

Purtroppo (o per fortuna) non c’è una ricetta pronta da seguire. Il percorso è diverso per ciascuna coppia per cui è unico. Non c’è un cammino standard ma certamente esistono linee guida a cui ispirarsi, come quelle che ho individuato e reso disponibili con il Metodo “Slow Wedding Photography”grazie al quale aiuto le coppie che desiderano dedicare tempo e cura al racconto fotografico del loro matrimonio, ad ottenere fotografie spontanee in cui riconoscersi e rivivere le emozioni di uno dei periodi più importanti della loro vita insieme. Trovi maggiori info a questa pagina.

Vorrei infine farti soffermare sulla seguente riflessione. Se scegli di realizzare foto come hai visto “in giro”, sul web, sulle riviste patinate, da amici, ecc., corri il rischio di ottenere un risultato standard, “spersonalizzato” ma soprattutto, ancora più importante, non apri a te e al tuo/a futuro/a marito/moglie, alla possibilità di vivere un’esperienza unica di scoperta individuale e di coppia.

Bene…, direi che per ora ho messo già abbastanza carne al fuoco, per cui non mi dilungo oltre. 

Se questa visione ti stuzzica e suscita in te curiosità e desiderio di approfondire, scrivimi un messaggio Whatsapp (o chiamami) quando vuoi al 338.7432119.

A presto.

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