Silvio

Ciao, sono Silvio… , benvenuta/o sul mio sito web. In questa pagina ti racconterò brevemente chi sono, la mia storia e il mio approccio alla Fotografia di Matrimonio.

Ho iniziato il mio cammino professionale più di 25 anni fa e dopo aver lavorato in ambito editoriale ed aziendale, da alcuni anni ho deciso di dedicarmi alla fotografia di matrimonio. Ben presto mi sono reso conto che i canoni estetici dominanti in questo settore ai quali si ispirano la maggior parte degli operatori, ma soprattutto il modo di intendere e fare fotografia, non corrispondeva con il mio.

Frequentemente tutto ciò conduce alla realizzazione di racconti fotografici molto simili nei quali cambiano i protagonisti ma le situazioni rappresentate e le pose molto simili. Il rischio è quello di ottenere un risultato indistinto, privo della personalità della coppia.  

Ti è mai capitato di sfogliare album di matrimonio e pensare che sono tutti uguali?

Suppongo che la risposta sia “Si!” …dico questo perché è quanto mi riferiscono la maggioranza delle coppie che si rivolgono a me per chiedermi di aiutarle a creare un servizio fotografico in cui riconoscersi e rivivere le emozioni. 

Ogni coppia infatti è diversa dalle altre e per far emergere nelle fotografie questa unicità, a mio avviso, occorre dedicare tempo e cura.

Penso che il periodo che intercorre dalla decisione di sposarsi fino al giorno del matrimonio sia una fase importantissima nel percorso di una coppia. Un momento di passaggio e trasformazione che corona un periodo e ne apre un altro in un più ampio progetto di vita, che merita un racconto fotografico “sincero”.

Parlando con molte coppie mi sono reso conto che, anche in conseguenza della pandemia connessa al Covid-19, un numero crescente di esse ha riconsiderato la propria scala dei valori e delle priorità e sente fortemente un bisogno di autenticità. Una necessità di vivere emozioni e sentimenti veri e di poterli rivivere anche attraverso un racconto fotografico in sintonia con essi.

Soltanto una fotografia che si interessa alle persone e si prende cura delle relazioni, è in grado di rivelare l’essenza della coppia e creare ricordi autentici.

Ritengo che soltanto una Fotografia che si interessa alle persone e si prende cura delle relazioni sia in grado di rivelare l’essenza della coppia e creare ricordi autentici. Così ho iniziato a riflettere sulla possibilità di adottare un approccio alla mia professione in grado di rispondere a questo tipo di necessità e più vicino al mio modo di essere.

Per cui ho deciso di sovvertire alcune delle regole consolidate ed apparentemente inviolabili che caratterizzano la Fotografia di Matrimonio e ho pensato di proporre una visione alternativa a mio avviso più umana e sostenibile e un modo più autentico di raccontarlo fotograficamente.

Non mi appassiona fare foto “belle” a tutti i costi e fini a loro stesse. Questo significa che non vi farò assumere pose innaturali, non farò “messe in scena” per creare immagini “alla moda” o forzatamente spettacolari. Non interferirò nel corso degli eventi ma racconterò ciò che accade durante la giornata, la vita reale che scorre. I momenti in cui sarete “al massimo”, emozionati, felici, sorridenti, ma anche quando sarete pensierosi, preoccupati e stanchi.

Mi piace incontrare coppie che scelgono di dedicare tempo e cura per generare i propri ricordi e custodire al meglio la memoria visiva di un periodo così importante della loro vita insieme. Coppie che desiderano avere al loro fianco non soltanto “qualcuno” con una macchina fotografica, ma una persona con una sensibilità comune con cui condividere una parte del loro percorso e verso la quale è scattato qualcosa su un livello umano prima ancora che professionale. In fondo non si tratta “solo” di scattare delle fotografie ma di affinità umane.

Ad un certo punto ho deciso di proporre una visione alternativa a mio avviso più umana e sostenibile e un modo più autentico di raccontare il matrimonio e le storie delle persone che lo vivono.

All’inizio non è stato facile perché nel momento in cui si provano a mettere in discussione alcune regole consolidate ed apparentemente inviolabili, si viene percepiti con sospetto ma fortunatamente anche con una certa dose di curiosità. Ora come ora posso dire che quello che sembrava inizialmente strano, è stato progressivamente accolto con favore soprattutto dai soggetti principali: gli sposi. 

Il mio obiettivo, non mi stancherò di sottolinearlo, è quello di creare insieme alle coppie che si rivolgono a me, un’esperienza “su misura” per loro ed aiutarli ed ottenere immagini in cui si possano riconoscere e che permettano loro di rivivere a distanza di tempo le emozioni di una fase della loro vita che non si esaurisce nel solo giorno della cerimonia. 

Infine, a ulteriore tutela di ogni coppia, da alcuni anni ho deciso di aderire ad alcune associazioni di categoria come ANFM – Associazione Nazionale Fotografi Matrimonialisti e Tau Visual –  Associazione Nazionale Fotografi Professionisti, che operano per garantire la massima professionalità e trasparenza dei loro associati nei rapporti con gli sposi.

Mi piace incontrare coppie che desiderano avere al loro fianco non soltanto “qualcuno” con una macchina fotografica, ma una persona che condivida con loro una sensibilità comune. 

Tutto questo mi ha portato a creare un metodo in 5 fasi che ho chiamato “Slow Wedding Photography”.

Gli step previsti dal Metodo sono i seguenti:

  • benvenuti nella “Slow Wedding Photography”;
  • la Consulenza;
  • la Newsletter periodica;
  • le Videocall periodiche di aggiornamento;
  • l’Esperienza Fotografica Prematrimoniale;
  • il Check-up;
  • il “Film” della giornata.