Fotografie di matrimonio: le emozioni hanno bisogno di tempo

Per raccontare le emozioni c’è bisogno di tempo.

Per conoscere le coppie che mi contattano e aiutarli a organizzare il servizo fotografico per il loro matrimonio c’è bisogno di tempo. E’ necessario incontrarsi più volte e ascoltarsi reciprocamente.

Quando parlo con i futuri sposi dico spesso che il merito di un buon risultato fotografico in grado di soddisfare le loro aspettative non è solo del fotografo nello scattare ottime immagini il giorno del matrimonio ma è il frutto di una relazione che nasce molto tempo prima del giorno della cerimonia e va coltivata insieme.

La velocità caratterizza la nostra epoca ma…

…ci sono aspetti che riguardano la nostra sfera emotiva rispetto ai quali varrebbe la pena rallentare e prendersene cura.

L’epoca in cui viviamo va veloce, tutti noi siamo affacendati in una miriade di attività e spesso non abbiamo tempo per tutto ciò che non ha un immediato risvolto pratico. Non ti è mai capito di sentire o di pronunciare tu stessa frasi tipo: “Vorrei che la giornata fosse di 48 ore”, “…mi piacerebbe farlo ma non ho tempo…”, potrei proseguire ma credo non sia necessario.

Credo però che ci siano esperienze che hanno bisogno di tempo per essere vissute consapevolmente e pienamente. Osserviamo ad esempio un fenomeno come la crescita di un fiore. Esso segue un ciclo biologico che prevede fasi “obbligate” senza le quali la fioritura non avviene. Per germogliare e sbocciare, la pianta ha bisogno di un terreno adatto, di acqua, di luce e delle condizioni favorevoli allo sviluppo, in una parola di nutrimento. Non si può anticipare o forzare questo processo naturale. Anche noi esseri umani abbiamo bisogno di nutrimento.

Ogni giorno.

In questo blog dedicato alla Fotografia di Matrimonio ragiono e condivido le mie riflessioni su molti temi inerenti ad essa. In questo caso in particolare desidero soffermarmi brevemente su quanto sia necessario riconoscere le proprie emozioni e sentimenti e averne cura. E prendere in considerazione la possibilità di creare una testimonianza visiva in grado di rispecchiare in modo il più possibile autentico il proprio modo di essere e la propria realtà di coppia. Sottolineo l’epressione “propria realtà di coppia” in quanto ogni coppia è unica e merita un racconto il più possibile aderente a questa unicità.

Provo a spiegarmi meglio…, in più di un’occasione ho sentito coppie esprimere il desiderio di realizzare un racconto fotografico “Wow”, da far restare cioè a bocca aperta chi lo guarderà, assecondando una tendenza, sempre più presente nella Fotografia di Matrimonio (a dire il vero anche in molti altri ambiti fotografici), verso la spettacolarizzazione delle immagini.

Tutto questo mi ha incuriosito, al punto che qualche anno fa, in un post presente su questo blog, “Foto di matrimonio: la spontaneità è il vero effetto “Wow” (che trovi qui), ho provato a chiedermi quanto, un’aspirazione di questo tipo possa avere origine da un reale desiderio o non sia invece frutto di un condizionamento legato alla moda del momento. E in particolar modo su quanto questa ambizione possa avere senso quando non corrisponda con propria realtà di coppia.

Ciò non significa che non si debba legittimamente aspirare a fotografie esteticamente gradevoli che ci ritraggano nel migliore dei modi. Come fotografo, credo però che il più grande servizio che posso rendere agli sposi sia quello di creare e vivere insieme a loro, un’esperienza in grado di produrre fotografie nelle quali emergano le loro emozioni e in cui essi si possano riconoscere.

Per come intendo la Fotografia di Matrimonio infatti, è più importante creare ricordi autentici, magari imperfetti, piuttosto che immagini glamour da rivista patinata che non appartengono affatto allo stile di vita della coppia.

Naturalmente quella che ho appena esposto è una visione personale e come tale va considerata. Ciò che invece credo universalmente rilevante, a prescindere dalla risposta individuale, sia interrogarsi e comprendere ciò che è importante per ciascuno di noi.

Cos’è importante per me?

Te lo sei mai chiesto? Immagino di si.

Questa domanda me la sono posta più volte anch’io e continuo a pormela frequentemente. Spesso mi trovo assorbito in mille attività, tutte necessarie e urgenti che, però altrettanto spesso, mi accorgo non essere significative per il mio benessere personale e per la mia felicità.

A questo proposito ti racconto un piccolo aneddoto che mi riguarda. Fino a qualche anno fa lavoravo in ambito editoriale e questa attività mi portava ad incontrare molte persone. In questo contesto professionale le tempistiche ristrette di produzione permettono di creare relazioni fugaci e limitate nel tempo.  Non si ha quasi mai il tempo di approfondire la relazione anche quando potrebbe essere interessante. Questo aspetto mi ha condotto a interrogarmi a proposito di ciò che stavo facendo e a chiedermi se era ciò che desideravo veramente.

In effetti nel corso degli anni ho scoperto che amo avere l’opportunità di conoscere in modo più approfondito le persone che incontro, le loro storie, condividere con loro un percorso e fotografarle in alcuni dei momenti più significativi della loro vita come il matrimonio, la nascita di un figlio, la crescita del nucleo famigliare o in occasione di una sessione di ritratto.

E per te, quando pensi al racconto fotografico per il tuo matrimonio, cos’è importante?

Se desideri prenderti cura del tuo matrimonio anche dal punto di vista del racconto fotografico dedicando il tempo necessario per ottenere un risultato in grado di soddisfare le vostre aspettative, sarei felice di conoscervi e ascoltare i vostri desideri in proposito.

Scrivimi all’indirizzo info@silviomassolo.it o inviami un messaggio Whatsapp al
338.74.32.119
(solo da smartphone).

A presto.

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