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“Slow Wedding Photography”

Il matrimonio è una delle fasi di passaggio e trasformazione della vita che racchiude in sé un gran numero di significati individuali e sociali ed un potenziale emotivo per gli sposi e per la loro comunità di riferimento, a cui vale la pena dedicare tempo e cura.

L’organizzazione di un evento di questo tipo infatti è un percorso che prevede diverse fasi e richiede molte energie. Occorre raccogliere informazioni rispetto a numerosi e diversi aspetti e confrontarsi con molti fornitori. Insomma…, un periodo stimolante, ricco di novità ed emozioni ma anche di incombenze pratiche che si vanno ad aggiungere a quelle quotidiane e possibili sorprese più o meno gradite.

A proposito di informazioni ed ispirazione, il web permette di avere accesso ad un numero pressoché infinito di risorse, proposte ed offerte rispetto alle quali non è sempre facile capire il reale valore, gli effettivi vantaggi e benefici. La maggioranza delle coppie che si apprestano ad organizzare il servizio fotografico per il loro matrimonio infatti, è la prima volta che si si affacciano a questo settore che conoscono poco (o non conoscono affatto) e l’abbondanza di notizie, anziché chiarire le idee, rischia di aumentare la confusione.

Se hai iniziato ad informarti, sai di cosa sto parlando. Ti sarai presto resa conto del mare sconfinato (spesso in tempesta) in cui ti sei trovata a navigare.

In più di un’occasione infatti, ho incontrato coppie che mi hanno confessato di:

  • temere di non avere tempo sufficiente per organizzare al meglio l’evento, in particolare il racconto fotografico, come lo desiderano;
  • sentirsi confuse e disorientate a causa del grandissimo numero di informazioni a cui sono esposte online ed offline, dalle quali vengono letteralmente sommersi, spesso poco chiare e poco trasparenti;
  • sentirsi in ansia a causa del fatto che visionare centinaia e centinaia di foto di altre coppie non garantisce affatto di ottenere lo stesso risultato;
  • temere che un possibile imbarazzo durante il servizio fotografico, se non prevenuto e gestito in modo corretto, possa condizionare il risultato finale, visto che ogni persona reagisce in modo diverso davanti ad una fotocamera;
  • essere preoccupate di non ottenere fotografie in cui riconoscersi ed in grado di far rivivere in  modo autentico i momenti e le emozioni del giorno della cerimonia, visto che il matrimonio è un evento non ripetibile;
  • avere la preoccupazione di essere sottoposti a interminabili e noiose sessioni fotografiche in cui vengono “costretti” ad assumere pose improbabili alla ricerca di una presunta artisticità del risultato fotografico finale;
  • non voler imporre gli invitati lunghissime attese a causa delle fotografie;
  • avere il timore di venire abbandonate a loro stesse fino al giorno della cerimonia senza il supporto e la guida di un professionista in grado di aiutarli a conoscere meglio il mondo della fotografia di matrimonio e comprendere quali potrebbero essere le scelte migliori per loro.

Se in questa fase della tua vita hai dubbi e preoccupazioni, anche se non ci conosciamo ancora, dopo aver incontrato e ascoltato centinaia di coppie, comprendo il tuo stato d’animo. 

Inoltre lo sviluppo della tecnologia e la maggiore facilità di accesso agli strumenti di ripresa digitali ha reso possibile realizzare fotografie piuttosto facilmente, ad un numero crescente di appassionati. Questo fenomeno ha aspetti positivi, come ad esempio aver avvicinato moltissime persone alla Fotografia, ma come rovescio della medaglia aver dato spazio all’improvvisazione e favorito il proliferare di una miriade di operatori spesso privi di qualsiasi background culturale in ambito visivo e di narrazione per immagini. 

Questo contribuisce al fatto che, ancora oggi, nel racconto fotografico del matrimonio, vengono adottate prassi narrative ed un’estetica che producono risultati molto simili tra loro che non tengono in considerazione le particolarità della coppia, in cui le situazioni rappresentate e gli atteggiamenti degli sposi, sono spesso sempre gli stessi.

Le promesse non sempre vengono esaudite

Spesso alle coppie viene assicurato che:

  • nelle fotografie saranno bellissimi;
  • che le emozioni traspariranno nelle immagini;
  • non verranno messi in posa;
  • le immagini realizzate susciteranno in chi le osserverà, l’effetto “Wow”;
  • se pioverà non ci sarà alcun problema;
  • non dovrete attendere per visionare le prime foto della cerimonia e per avere il lavoro finito;
  • …potrei continuare a lungo ma credo di aver reso l’idea.

Tutte queste promesse sono verosimili, alcune di esse sono condivisibili, ma per fare in modo che vengano mantenute e non rimangano parole vuote  che potrebbero avere come conseguenza un servizio fotografico standard uguale per tutte le coppie, occorre conoscere le persone, i loro desideri, le loro aspettative, le loro preoccupazioni.

Occorre cioè dedicare tempo e cura in tutte le fasi dell’organizzazione e adottare un metodo consolidato nel tempo in grado di garantire l’esito desiderato.

Ogni coppia è diversa da tutte le altre, per comprendere e cogliere fotograficamente questa unicità e creare un racconto personalizzato, occorre dedicare tempo e cura.

Il mondo in cui viviamo va sempre più veloce e spesso la frenesia ci porta a fare, fare, fare…, e diventa sempre più difficile riuscire a “stare dietro” a tutto. 

Il periodo di crisi sanitaria, economica e sociale avviato dall’emergenza Coronavirus, ha però costretto tutti noi a rallentare. Ci ha donato la possibilità di riflettere, di rivalutare la propria scala delle priorità ed aiutato a far emergere una rinnovata consapevolezza. Ha messo in evidenza quanto sia essenziale ed urgente dedicare tempo a sé stessi, ai propri affetti ed a ciò che riteniamo importante.

Per coloro che hanno deciso di sposarsi, il matrimonio è senza dubbio una di queste. 

Il Metodo “Slow Wedding Photography”

Quando all’inizio del 2020 in Italia è scoppiata la pandemia, ho avuto anch’io l’opportunità di fermarmi (nel senso letterale della parola), sono sceso dalla “giostra” e ho deciso di fare una serie di cambiamenti nel mio stile di vita e nel lavoro che mi hanno condotto progressivamente ad adottare un approccio più lento e consapevole. 

In ambito professionale ho creato un Metodo che ho chiamato “Slow Wedding Photography” che pone al centro la lentezza intesa come valore positivo e l’ho messo a disposizione delle coppie che si rivolgono a me per realizzare le fotografie per il loro matrimonio, ad ottenere immagini spontanee in sintonia con i loro desideri e aspettative.

Il metodo “Slow Wedding Photography” si sviluppa in 5 fasi a cui qui faccio breve cenno. Se desideri approfondire clicca sul pulsante che vedi qui sotto.

  • benvenuti nella “Slow Wedding Photography”;
  • la Consulenza;
  • l’Esperienza Fotografica Prematrimoniale;
  • il Check-up;
  • il “Film” della giornata.
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